A Macerata il fallimento di tutta la politica italiana

I fatti di Macerata non possono essere definiti un campanello di allarme questa fase è superata da tempo, i campanelli di allarme erano stati segnalati da più parti ma mai presi in considerazione dalla politica italiana, politica che dall’alto della sua autorefenzialità considera importanti i cittadini nei due mesi precedenti qualche elezione per poi riporli nel cassetto delle cose di cui non ci si vuole sbarazzare ma che per molto tempo non saranno più usate.

Da una parte l’atto terroristico di un giovane invasato che probabilmente caricato a molla da certi leader politici, ha pensato di risolvere a modo suo il problema. Primo quesito, cosa si è mai veramente fatto contro i dispensatori di fakenews o di odio xenofobo ? Nulla ! Anzi in questi giorni si parla addirittura di possibili futuri governi che li vedranno protagonisti. Sono gli stessi personaggi che accusano l’Ucraina di deriva fascista e si fanno supportare dalla Russia, la quale a sua volta gongola di fronte a questi episodi che vanno ad incastrarsi nel grande puzzle internazionale creato da Vladimir Putin con l’obiettivo di far collassare il progetto europeo.

Dall’altra parte l’incapacità della controparte politica nel comprendere i disagi delle periferie italiane o perlomeno incapaci di produrre delle concrete risposte per far diminuire il tasso di conflittualità negli strati più poveri della nostra società. Non basta dire accogliamo tutti, bisogna spiegare anche come si può e si deve fare, con quali risorse (si parla di miliardi di euro l’anno) e quali risorse invece saranno messe sul tavolo per combattere le sacche di disagio di poveri già sul nostro territorio, siano essi italiani o immigrati. Di tali proposte in questa campagna elettorale non vi è traccia nei programmi, tutti impegnati con proposte mirabolanti ma ad esempio nessuno che ha messo sul piatto 5 miliardi di euro annui per l’accoglienza dei migranti ed altrettanti miliardi per risanare le periferie e dare risposte ad un segmento di popolazione che sta diventando ogni giorno sempre più insofferente.

Aldilà del politically correct dobbiamo essere sinceri con noi stessi, quanti di voi ieri hanno sentito dire, magari a bassa voce, “in fondo ha fatto bene” ? Sono tutte queste persone potenziali terroristi ? Certo che no, ma una politica adulta dovrebbe interrogarsi perché serpeggia questo pensiero in vasti strati della società italiana e non bollare l’una o l’altra parte come il nemico della Democrazia.

Il nemico della Democrazia è la disinformazione di cui si è nutrita a piene mani una certa parte politica in un racconto monocorde che individua i migranti quale unico male italiano, ma è anche disinformazione dire che va tutto bene madama la marchesa o utilizzare fumose proposte senza alcuna base concreta. Nessuno ad esempio ha presentato una bozza di proposta di legge per il superamento della inutile Bossi Fini. Dire che questa legge va superata è sacrosanto ma l’operaio di Falchera vorrebbe sapere anche come.

Così come sono nemiche della Democrazia le posizioni ambigue o peggio ancora trasformiste. Chi come Fiano oggi chiede lo scioglimento di Forza Nuova gli andrebbe ricordato che quando il Parlamento ucraino votò per il bando del partito Comunista (in quanto portatore di una ideologia che in Ucraina ha provocato milioni di morti come il Nazismo e anche per il fatto che tale partito collaborava con le forze di invasione russe) il suo partito parlò di pericolosa deriva autoritaria.

A Macerata siamo tutti un po’ colpevoli, sia per la morte della ragazza avvenuta probabilmente per mano di una persona su cui pendeva un decreto di espulsione a cui lo stato non ha saputo provvedere, sia per il ferimento di sei poveri cristi che non avevano nulla a che vedere con l’orribile delitto.

Abbiamo da tempo superato la sottile linea rossa senza che chi si dovrebbe occupare della nostra sicurezza se ne sia accorto, ma la cosa più sconcertante è che ancora nessuno ne abbia preso atto ed anzi utilizzi questi avvenimenti per la propria campagna elettorale.

La domanda che mi pongo da settimane è…. Cosa succederebbe alle prossime elezioni se in Italia ci fosse in queste settimane un attentato di matrice islamista ?

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