A settembre il referendum per l’ITALEXIT

Il serial Thriller della politica italiana prosegue, l’abile sceneggiatura scritta dalla Casaleggio ha acquisito durante le riprese delle puntate un nuovo protagonista come nelle migliori produzioni.

Casaleggio, che non ha mai fatto mistero di volere il potere tutto per se senza doverlo spartire con nessuno, aveva programmato tre mesi di chiacchere che non avrebbero dovuto portare a nulla ma propedeutiche a dividere i partiti antagonisti, proseguire nella campagna elettorale e preparare la nuova narrativa da propinare agli italiani con nuove parole d’ordine (keyowrds di propaganda) che si sarebbero affiancate alle vecchie. Così oltre a “sistema”,”poteri forti”,”europa matrigna”,”merkel assassina”,”grande Putin”, ora si aggiunge “colpo di stato”,”attentato alla democrazia”,”fuori subito da questa Europa”. Finito questo percorso avrebbero fatto saltare il tavolo e si sarebbe andati a nuove elezioni dove sperano di ottenere il 40%, soglia definita da quasi tutti gli analisti come la quota che garantirebbe la maggioranza assoluta.

In tutto questo si è inserito Salvini che tutto si può dire ma non che sia uno sprovveduto. Ha fiutato il tranello e ha preso in contropiede Casaleggio facendo a sua volta lui saltare il tavolo. E’ ovvio che Salvini ha giocato la stessa partita della Casaleggio e Associati, avrebbe potuto mettere in quel ministero uno dei suoi uomini più fidati ma lo ha sacrificato sull’altare dello sfascismo con la prospettiva di avvicinarsi alle percentuali dei cinque stelle quando dovrà poi trattare per il prossimo governo.

Casaleggio e Salvini sanno benissimo che la rabbia monta sempre di più, i cittadini sembrano oramai non più in grado di ragionare con pacatezza e conseguentemente si cavalcherà la rabbia per la peggior campagna elettorale che questa Repubblica abbia mai conosciuto, magari con qualche casino nelle piazze.

Il Presidente Mattarella ha fatto ciò che deve fare un Presidente ma è stato lasciato solo in questa difficile battaglia, solo perchè i dirigenti politici che avrebbero dovuto comprendere questo giochino e difenderlo, erano troppo impegnati nei loro giochetti di potere interni.

Mattarella ha giocato il jolly ma a settembre non potrà rifare la stessa cosa e ci ritroveremo molto probabilmente con un governo gialloverde con percentuali superiori al sessanta per cento. Il nuovo governo non dovrà più nascondersi dietro tatticismi per non mostrare la sua avversione verso l’Europa, anzi questa campagna elettorale sarà proprio il referendum per l’Italexit. Nel gioco al tanto peggio tanto meglio è inutile dire che ci perderanno proprio quelle classi medio basse che daranno il voto a Salvini e Di Maio. Purtroppo questa dinamica è ineluttabile perchè la pallina ha preso a correre su un piano inclinato che si è fatto via via sempre più ripido ed adesso nessuno riesce a fermarla.

Quando un paio di anni fa mi presentai in alcune sedi di partiti italiani cercando di spiegare quanto stava avvenendo, in molti casi mi presero per matto. La frase più comune che sentivo pronunciare era “in Italia non succederà mai”, la stessa frase che sentivo ripetere in Ucraina nei mesi precedenti la guerra.

Si doveva prima di tutto comprendere il problema per poterlo poi affrontare, invece si è fatto finta di nulla. Non si è voluto ammettere che la Russia da tempo aveva mosso una guerra ibrida nei confronti dell’Europa per motivi egemonici. Eppure la Russia aveva già influenzato la Brexit (Farage l’utile idiota si è dimesso un’ora dopo aver compiuto la sua missione ed oggi viene citato come analista nelle trasmissioni italiane), ha aiutato AFD a salire in Germania, ha aiutato Orban in Ungheria, ha cercato di influenzare le elezioni francesi sostenendo Marine Le Pen, ha influenzato le eleziona americane (a proposito perchè nessuno si chiede come mai in queste settimane Steve Bannon sta più in Italian che negli USA) e poi dulcis in fundo ha stretto accordi politici con la Lega ed il Movimento 5 Stelle per le elzioni italiane. Non si trattava di flebili segnali ma di cannonate che nessuno ha udito. Inutile dire che l’unico paese in Europa che si appresta a realizzare appieno le ambizioni del Cremlino è l’Italia.

Se si fosse compreso quanto sopra potevano prendere delle contromisure, organizzare campagne mediatiche per spiegare alle persone comuni come stavano le cose utilizzando le stesse tecniche comunicative della Casaleggio, prepararsi per quanto sta succedendo in queste ore.

Invece no, madama la marchesa andava tutto bene, nessuno ha voluto prepararsi a combattere una guerra ibrida ed adesso si chiama la gente in piazza a difendere la Costituzione.

Sono finiti quei tempi in cui la piazza comandava, adesso piaccia o no comandano i selfie o i video su Facebook, triste dirlo ma non volersene rendere conto significa consegnare il Paese nelle mani di chi dichiaratamente vuole farlo arretrare. Inoltre va detta una cosa che dovrebbe far riflettere chi ora chiama alla mobilitazione, possibile che chi ha archiettato tutto questo non avesse anche previsto poi quale sarebbe stata la reazione ? Non è che scendendo in piazza si alimenta quella tensione che propio i populisti hanno dimostrato di voler accrescere ? E se la chiamata in piazza si risolve con un flop quali sarebbero le conseguenze ? E se la chiamata in piazza la fanno anche i populisti cosa facciamo, cominciamo a spararci ?

E’ sin troppo facile prevedere che ad ottobre con il nuovo governo gialloverde lo spread andrà a 600 e a quel punto non servirà neanche più il referendum, sarà la stessa Europa a cacciarci, tagliando così un arto in cancrena che potrebbe infettare il resto del corpo. A quel punto le nostre meravigliose Alpi diventeranno il muro naturale sognato da Trum con il messico, mentre i migranti continueranno ad arrivare ma non troveranno più strade per uscire. Dopo l’uscità dall’Euro e dall’Europa usciremo anche dalla NATO e così potremo donare allo zar Putin valcune basi navali nel mediterraneo oltre a quella che già possiede in Siria.

Lo so che anche questa volta qualcuno dirà che sono pazzo ed anche un pò Cassandra, ma sono conscio che purtroppo tra sei mesi verranno a dirmi che avevo ragione come è gia spesso accaduto in passato e nella serata di ieri.

Buona fortuna a tutti, e magari in punta di piedi avvicinatevi alle scialuppe di salvataggio perchè sul Titanic non ce ne sono per tutti, chi prima arriva meglio alloggia.

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