Al lupo al lupo dell’opposizione italiana

“C’era una volta, in un piccolo paesello in mezzo alla campagna, Loris, un pastorello un po’ monello. Lui si divertiva sempre a fare un sacco di scherzi”. Comincia così la fiaba di Esopo, “Al lupo al Lupo”, e termina “Morale: a forza di dare falsi allarmi o di inventare pericoli, non si viene più creduti neanche quando dice la verità.”

Negli ultimi due mesi assistiamo ad una politica schizofrenica fatta di post e tweet che riportano dichiarazioni e contro dichiarazioni. L’unico che continua ad avvantaggiarsi di questo modus operandi è il Ministro degli Interni Matteo Salvini il cui staff avendo assimilato perfettamente le tecniche di comunicazione e disinformazione, dissemina ogni giorno trappole a cui troppo spesso abboccano coloro che invece dovrebbero contrastare alcune derive.

Criticare in toto Salvini non aiuta a contrastarlo è assolutamente inefficacie perché anche solo per una questione statistica certe volte ci azzecca. Per esempio la proposta di bloccare il percorso di richiesta di asilo per coloro che commettono reati (magari di tipo predatorio o contro la persona) è una norma di assoluto buon senso. Anche lo sgombero del campo nomadi di Roma, se siamo in presenza di un’ordinanza sindacale che individua un pericolo per la salute pubblica, è un atto dovuto ed anche condivisibile.

Una politica matura dovrebbe analizzare le proposte per ciò che sono e non per chi le ha proposte. La filosofia de La Resilienza è proprio questa, sedersi intorno ad un tavolo ed estrapolare quanto di meglio viene proposto. Allo stesso tempo combattere con vigore tutto ciò che può danneggiare la nostra Democrazia.

Spesso lo staff di Salvini pubblica notizie e comunicati che hanno il compito dei “flares” in dotazione ai caccia da combattimento, quelle che nella disinformazione si definiscono “false flag”. Distrarre l’opinione pubblica da certi temi permette di svilupparli sotto traccia. Concentrarsi piuttosto sui 49 milioni di euro distratti dalla Lega, sulle prove annunciate dal Vicinale in merito alla vicenda OpenArms, sul fatto che Salvini è stato ieri sconfessato dal Ministro Moavero sulla questione Crimea, sulla legge della Polizia Locale ferma in Parlamento e così via, metterebbe in difficoltà Salvini. Un discussione che pungola il Ministero su tematiche specifiche e non inseguendo il vice premier in inutili e dannose polemiche social, porterebbe giovamento a tutti.

La “pseudo opposizione italiana” invece si limita a criticare e trollare ogni comunicato di Salvini e così facendo si riduce ad essere “Loris”, il pastorello di Esopo a cui presto nessuno crederà più, proprio quando il lupo arriverà.

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