Alleanza M5S – Lega declinata nella neolingua

Settanta anni dopo l’uscita del suo libro “1984”, Orwell sarebbe orgoglioso degli attuali candidati premier italiani. La “neolingua” è diventata parte integrante del loro modo di fare politica.

Quando quello che stai dicendo è così evidentemente in contrasto con la semplice verità, è utile scegliere le tue parole con attenzione per nascondere questo fatto. Questa era la strategia del Ministro della Verità, il braccio della propaganda del governo autoritario descritto nel racconto di George Orwell 1984.

Come molti già sanno il fine specifico della neolingua non è solo quello di fornire, a beneficio degli adepti del Socing, un mezzo espressivo che sostituisse la vecchia visione del mondo e le vecchie abitudini mentali, ma di rendere impossibile ogni altra forma di pensiero. Orwell sosteneva che quando la neolingua fosse stata radicata nella popolazione e la vecchia lingua (archelingua) completamente dimenticata, ogni pensiero eretico (cioè contrario ai princìpi del partito) sarebbe divenuto letteralmente impossibile, almeno per quanto attiene a quelle forme speculative che derivano dalle parole.

La neolingua del M5S assolve lo scopo di tutte le neolingue, che è di annullare il pensiero dando al tempo stesso l’impressione di una grande partecipazione alla vita pubblica. La neolingua è fatta per dominare, e in quanto tale è reazionaria.

Guarda a caso già nel 2011 sul blog delle stelle Grillo citava Orwell scrivendo di neolingua e leggere oggi quelle righe viene un pò da ridere se raffrontate alla situazione odierna : Chi aderiva al Socing doveva credere a tre leggi: “L’ignoranza è forza”, “La guerra è pace” e “La libertà è schiavitù”. Le stesse che regolano la Neodemocrazia Italiana. Chi meglio di un Gasparri o di un Calderoli è espressione vivente dell’ignoranza al potere? Siamo in missione di pace in Libia e in Afghanistan e liberi di lavorare fino alla morte.”

Calderoli M5S
Calderoli “espressione vivente dell’ignoranza al potere” al tavolo con gli alleati del Movimento 5 Stelle nella definizione del “contratto”

Sempre Grillo scriveva di Calderoli “Calderoli omofobo, razzista e gran castratore del mondo. Nel frattempo diventa dentista per corrispondenza con la scuola Radio Elettra dove conosce Bossi. La prima volta che guarda in bocca Bossi capisce il suo futuro”. “Si sposa con rito celtico invece del riso gli tirano salciccia e polenta e inizia la carriera politica. Con un principio: essere ideologicamente padano purissimo e farsi pagare uno stipendio miliardario dagli italiani, anche meridionali

Alleanza

Ed ecco che la parola ALLEANZA viene sostituita da contratto, sostantivo maschile definito come “accordo di due o più parti per costituire, modificare o estinguere un rapporto giuridico patrimoniale” parola avulsa dalla politica e utilizzata prevalentemente in ambito privatistico. A dire il vero non sono stati molto originali, Berlusconi firmò da Bruno Vespa il “contratto con gli italiani” ma era ancora nella fase della campagna elettorale, e cioè nel campo della più pura propaganda. In teoria in Italia la campagna elettorale è terminata e si dovremmo essere entrati nel campo istituzionale.

L’utilizzo della parola contratto al posto di ALLEANZA è abbastanza chiaro a tutti, il Movimento 5 Stelle ha sempre sostenuto che non avrebbe fatto alcuna alleanza con gli altri partiti e Di Battista in un famoso video aveva paventato di stracciare la sua tessera se il Movimento avesse stretto alleanze. Di Maio e compagni necessitano quindi di trovare nuove forme lessicali per descrivere in maniera differente lo stesso concetto. E’ successo già molte volte, basti ricordare la Sindaca Appendino quando dichiarò che era stata chiamata in Procura a Torino con il suo avvocato per “una chiccherata”. La chiaccherata altro non era che un INTERROGATORIO dopo un invito formale notificato anche al suo avvocato. Ovviamente la parola interrogatorio non poteva essere utilizzata in quanto contrastava palesemente con una delle keywords del Movimento “onestà”.

Va sottolineata anche un’altra keyword che entra in contrasto con ALLEANZA, una delle parole chiave della propaganda grillina che era INCIUCIO.

Questa tecnica è direttamente mutuata dalla pratica disinformativa del Cremlino, utilizzare termini digeribili dalla popolazione per descrivere cose che altrimenti sarebbero difficilmente giustificabili. Per esempio le truppe di invasione russe (27.000 uomini) che occuparono la Crimea nel 2014 vennero definti “gli omini verdi” mentre le truppe inviate in Donbas “filorussi” e la stessa guerra Ucraina – Russia divenne “guerra civile“.

Altra funzione della neolingua è quello di trovare un termine gradevole a cose sgradevoli, o perlomeno un termine che nell’immaginario collettivo non sia negativo ma positivo. Così sempre nel caso della guerra russo-ucraina, le milizie di mercenari che affiancano le truppe russe sono definiti “ribelli“, un termine che subito evoca la figura di James Dean.

Streaming

Contemporaneamente all’introduzione di nuovi termini in neolingua ne abbiamo altri che invece scompaiono, per esempio STREAMING.

Chi non si ricorda lo streaming che mandò gambe all’aria Bersani. In questi primi ottanta giorni di post voto non si è più assistito ad alcun streaming nonostante i colloqui tra M5S e Lega fossero proprio l’esempio classico per cui questa pratica era stata introdotta e cioè evitare accordi sottobanco presi all’interno di quattro mura senza che il “popolo” potesse assistere. Cosa si sono detti in tutte queste riunioni ? E’ chiaro che tale pratica era assolutamente irrituale e che tra le “quattro mura” si dicono cose che non possono essere divulgate in pubblico, ma lo streaming è stato per diversi anni un cavallo di battaglia del Movimento e motivo di vanto per i suoi attivisti. Di colpo, sempre in stile orwelliano, i responsabili della comunicazione grillina hanno diramato ai loro adepti che lo “streaming non era mai esistito”.

Piattaforma Rousseau

Quasi nessuno ha fatto notare che all’interno del “contratto” non è presente la piattaforma Rousseau. Eppure la piattaforma nasce con il Movimento proprio perchè “è il popolo che deve decidere di volta in volta sulle leggi”. I deputati non a caso si autodefiniscono “portavoce dei cittadini“, nonostante questo non è chiaro se il prossimo presidente del Consiglio si dovrà misurare ogni volta con la piattaforma oppure no. In caso negativo quando verrà usata la piattaforma?

Anche in questo caso è chiaro che la piattaforma sia stato un utile strumento di propaganda e nulla di più, ma sarebbe interessante studiare il fenomeno per cui gli adepti ancora credono in questa nuova forma di democrazia che tra qualche mese “non sarà mai esistita”.

Comitato di Conciliazione

E’ in neolingua la moderna rappresentazione del Gran Consiglio del Fascismo, un organo incostituzionale che dovrebbe controllare l’attività del primo ministro. Il Gran consiglio era “consulente ordinario del Governo in materia politica”, i suoi pareri non erano vincolanti. Istituito informalmente da Mussolini nel 1923 divenne poi organo costituzionale nel 1928.

Correte a fare screenshot dei materiali presenti in rete perchè (sta già accadendo) molti post, articoli, video saranno cancellati dal nuovo Ministero della verità. A differenza però del 1948 oggi abbiamo un alleato, la rete. Proprio quella rete su cui poggia tutta la retorica del Movimento 5 Stelle forse sarà lo strumento che distruggerà lo stesso movimento quando la babele di contraddizioni diverrà insostenibile anche ai più devoti profeti della setta.

In attesa di quel momento preparatevi a lunghi sproloqui televisivi dei guardiani dell’ortodossia che tenteranno di spiegarvi con parole incomprensibili (e questo è proprio il ruolo di Diego Fusaro) concetti che anche un bambino di cinque anni potrebbe confutare. La miglior resistenza che possiamo fare contro questa deriva è tenere acceso il cervello, ovvero non permettergli di manipolarci con neo dottrine studiate in laboratorio per renderci schiavi.

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