Come ti piccono la Democrazia

Oramai siamo su un crinale molto pericoloso, le trattative per il nuovo governo (che non nascerà) sembrano più che altro improntate a scardinare i fondamentali della nostra democrazia, un ulteriore step che segue la prima fase dove l’aveva fatta da padrone la disinformazione.

Come riprotato ieri sull’Huffington Post dall’analisi della base di un accordo di governo Lega e M5s, si può leggere a pagina 4 (delle 39 di cui il documento è, al momento composto) della creazione di una struttura parallela al Consiglio dei ministri, il Comitato di Riconciliazione, sede in cui regolare i dissensi nella cooperazione fra le due forze politiche o prendere nuove decisioni. Un organo consultivo e decisionale (che infatti decide con maggioranza a due terzi) non previsto oggi dall’architettura costituzionale del governo.

In questi mesi abbiamo assistito alla deligittimazione del Presidente della Repubblica che va ricordato è il “garante” di tutti gli italiani, deligittimazione che avviene proprio tramite l’ideazione di proposte che scavalcano le sue prerogative ed offrono nuovi sistemi alla nostra democrazia senza il passaggio delle modifiche costituzionali. Il primo Ministro non viene più indicato dal Presidente della repubblica, non è più colui che crea il programma di governo, ma diventa solo un fedele esecutore di leggi indicate nagari dall’amministratore delegato di una SRL.

E’ chiaro che non riusciranno nell’intento (almeno non a questa tornata elettorale) ma è altrettanto chiaro che pezzo per pezzo stanno smontando il nostro sistema democratico e che l’operazione gli sta riuscendo e sta seguendo ne più ne meno lo schema messo in campo con la disinformazione.

Quanti della cosiddetta inthellighentia si sono opposti alle caltronerie proposte in campagna elettorale dagli attuali due premier in pectore? Pochissimi

Quanti della cosiddetta inthellighentia stanno facendo emergere il pericolo di una deriva anticostituzionale? Pochissimi

Eppure sono gli stessi personaggi pronti a stracciarsi le vesti se in un lido il titolare appende le foto di Mussolini o se Di Stefano fa delle affermazioni fuori dalle righe. In quel caso urlano al ritorno del fascismo, all’eversione. Purtroppo tutti questi personaggi non si accorgono che oggi esistono due forze politiche, rappresentanti la maggioranza degli italiani, che stanno andando ben oltre le proposte “radicali”, forse hanno anche già oltrepassato quella linea rossa che una democrazia deve custodire se vuole sopravvivere. Queste due forze politiche, sapientemente amministrate dall’esterno, stanno picconando dall’interno la nostra democrazia per farla collassare e sostituirla con un qualcosa che ancora disconosciamo. Sappiamo solo al modello a cui stanno guardando, al modello di società russa.

Gli italiani farebbero bene pertanto ad informarsi di più a quanto succede a Est Europa, perlomeno per essere preparati e non dire un domani “ma noi non lo sapevamo!”.

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