Di Maio e la generazione Wikipedia

Nel suo ultimo post il vice presidente del Consiglio ci dimostra che sono inutili anni ricurvi sui libri, anche a studiare storia. Basta infatti avere un tablet e saper fare una ricerca su google. Inserite il termine testuggine romana e poi utilizzate la funzione di copia e incolla ed il gioco è fatto. Poco importa se di ciò che avete scritto non conoscete praticamente nulla.

E’ lo stesso modo in cui affrontano complessi problemi di economia e di politica internazionale. Una googlata qui, un copia incolla la e il gioco è fatto, non serve aver studiato economia o scienze politiche, non serve essere degli ingegneri delle costruzioni, in fondo basta immaginare un ponte dove la gente può anche mangiare e fare jogging ed esporre il tutto con un’espressione sicura e convinta.

Benvenuti nell’Italia del cambiamento dove chiunque può essere Leonardo o Galileo.

 

Di Maio dal “blog delle stelle

“Ma dobbiamo essere compatti. Molto compatti. Fusi insieme. Come lo era la testuggine romana, una formazione di fanteria dell’esercito romano che era di grande complessità perché richiedeva un importante coordinamento collettivo. Dava come risultato una massa compatta e protetta in modo impenetrabile e veniva usata in particolare durante gli assedi. Se qualcuno dei soldati si fosse sfilato dalla formazione a testuggine avrebbe condannato i propri compagni e tutte le retrovie alla morte o a finire prigionieri. Avrebbero anche messo a repentaglio l’esistenza stessa dello Stato romano e tutti i soldati erano ben consci delle loro responsabilità, non solo come gruppo, ma anche come individui.”

 

Wikipedia La Testuggine romana

La testuggine (o Testudo) era una formazione di fanteria caratteristica dell’esercito romano. Schieramento di grande complessità, richiedeva notevole coordinamento collettivo. Era ideato appositamente per un drappello di legionari, armati con il gladio e, in particolare, con l’ampio e robusto scudo quadrangolare in dotazione alle legioni. Dava il grande vantaggio di poter avanzare fino al contatto con le prime file nemiche riparandosi da frecce e proiettili e occultando il reale numero dei componenti, in modo da generare un effetto sorpresa. Grazie alla protezione che offriva, questa formazione era particolarmente usata durante gli assedi.

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