Fake : L’ONU equipara parmigiano e olio al fumo

In mancanza di fonti attendibili e di riscontri oggettivi, la notizia lanciata da Coldiretti e ripresa da Matteo Salvini è da considerarsi un fake. Sul sito della Coldiretti si può leggere il titolo “Onu, assurda tassa colpisce un prodotto Made in Italy su 3” e nell’articolo “Sulla scorta dei sistemi di etichetta a semaforo – spiega la Coldiretti – adottati in Gran Bretagna e Francia, l’Onu, nella terza riunione sulle malattie non trasmissibili il 27 settembre, si prepara a  penalizzare i prodotti che contengono zuccheri, grassi e sale, equiparandoli di fatto alle sigarette con l’inserimento di immagini choc sulle confezioni per scoraggiarne il consumo

fake coldiretti parmigiano

Di tale affermazioni non è stata fornita alcuna fonte testuale.

In concomitanta con l’uscita dell’articolo Matteo Salvini commentava con un tweet “Parmigiano reggiano, ma anche prosciutto, olio, pizza e altre eccellenze italiane dannose come il fumo??? All’Onu sono matti, giù le mani dai prodotti italiani!”

Stessa cosa su Facebook dove il post di Matteo Salvini otteneva più di 22.000 condivisioni

Anche il vice premier non forniva però alcuna fonte circa le sue dichiarazioni.

La stessa notizia veniva rilanciata anche da Il Giornale,  Il Populista, Il Secolo d’Italia, Libero,ed altri minori ma accomunati tutti dal fatto di non menzionare la fonte.

Quindi la proposta dell’Organizzazione Mondiale della Sanità di tassare o prevedere misure fiscali per tutti i prodotti che sono potenzialmente pericolosi per la nostra salute quando ne abusiamo (tra questi alcol, fumo, diete non salutari troppo ricche di sale) avrebbe lo scopo di colpire il made in italy.

La cosa più semplice che dovrebbe fare qualsiasi giornalista (e ancor di più personaggi pubblici quali sono i politici) è verificare la fonte e documentarsi. Noi l’abbiamo fatto e ci siamo letti le 44 pagine del rapporto World Health Organisation denominato “Time To Deliver” attraverso il quale l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) mette luce su quelle che potrebbero essere le accortezze da prendere per aiutare tutti coloro che soffrono di “Noncommunicable diseases” cioè le malattie non trasmissibili, che insorgono a causa di abitudini alimentari e vizi che potrebbero essere contenuti e di cui molti non ne conoscono i pericoli

Ora riportiamo una parte dell’articolo scritto ieri da Fanpage in quanto dovremmo (per confutare la fake) riscrivere le stesse cose.

Nello specifico, l’OMS stila un elenco di modifiche e attenzioni che potremmo prendere nei confronti di abuso di tabacco e alcol, dieta non salutare, inattività fisica, terapie per la cura di malattie cardiovascolari e diabete, cure e prevenzione contro il cancro.

Nessun alimento è stato citato. Il panico è nato in merito al punto “ridurre le diete non salutari” che recita:

  • Ridurre l’assunzione di sale attraverso la riformulazione dei prodotti alimentari al fine di contenere meno sale e l’impostazione dei livelli target per la quantità di sale negli alimenti e nei pasti
  • Ridurre l’assunzione di sale attraverso la creazione di un ambiente favorevole in strutture pubbliche come ospedali, scuole, luoghi di lavoro e case di cura, per consentire di fornire opzioni di sodio più basse
  • Ridurre l’assunzione di sale attraverso una campagne di comunicazione mirate al cambiamento
  • Ridurre l’assunzione di sale attraverso l’implementazione dell’etichettatura front-of-pack

Insomma non sono citati gli alimenti, il succo è che l’OMS ci suggerisce di etichettare gli alimenti indicando la quantità di sale e di ridurre il consumo di questo prodotto che, se mangiato in grandi quantità, può far male alla salute (ma questo non è un segreto).

Pertanto non avendo altre fonti verificabili (non ne è stata citata alcuna in nessuno degli articoli / dichiarazioni) nelel quali si sostiene che l’ONU attacca il made in Italy, la notizia è da considerarsi un FAKE.

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