Il fake della folla festante a Bari che accoglie Salvini

Per chi ancora non fosse convinto che l’attuale momento politico è fortemente condizionato dalla comunicazione arriva l’ennesima prova di come controllando alcuni media in collaborazione con un ottimo staff di propaganda si possa trasmettere un messaggio distorto alle folle e trarne grandi vantaggi.

Il 13 settembre Matteo Salvini si reca a Bari per una visita al quartiere libertà, vengono diffuse dal suo staff immagini di una accoglienza degna di una rockstar.

 

Il “Capitano” dichiara : «me la porterò nel cuore per molto tempo!»

 

Il responsabile del team di comunicazione di Matteo Salvini, Luca Morisi, pubblica un post su Twitter dove addirittura prende in giro chi fa debunking

Ma alla fine salta fiori la verità, una foto dall’alto di un ignoto utente che dimostra di come invece si trattava di una specie di set cinematografico e di come una sapiente regia con inquadrature strette sia stata in grado di creare l’effetto folla che si stringeva festante ed adorante intorno al suo “capitano”.

Fake folla salvini a Bari

La foto è stata scattata da un balcone della via Domenico Nicolai a Bari

Salvini a Bari

Come si può notare all’angolo con la via Trevisani vi sono dei locali che ospitano una associazione. Quando google street aveva scansionato la zona vi era una associazione denominata “Gruppo indipendente Libertà” mentre oggi i locali ospitano l’associazione “Riprendiamoci il futuro” come si può anche vedere nel video di Salvini.

Salvini fake show a Bari

Non si tratta di nulla di nuovo, sono tecniche utilizzate già da Mussolini molti anni fa. Il regime fascista italiano si caratterizzò per la strettissima identificazione con la figura di un capo carismatico. Fondamentale nella costruzione del mito del duce fu la riproposizione ossessiva della sua immagine, attraverso i manifesti, le foto, i notiziari cinematografici.

Durante il fascismo le folle erano solitamente riprese con inquadrature dall’alto o frontali: si cercava sempre di evitare spazi vuoti al fine di dare una percezione di unità. Riprendendo le folle e le donne che si stringevano a Mussolini si spingeva anche il resto della popolazione a provare tali sentimenti.

Nessuno vuole paragonare Salvini a Mussolini, ma evidenziare come il suo staff stia semplicemente utilizzando delle tecniche comunicative già testate e pienamente funzionanti.

Questa volta gli è andata male…. Morisi 0 – Debunker 1, un Bacione !!

 

 

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