La disinformazione inquadra +Europa

La disinformazione ha preso di mira +Europa e chi si occupa come il sottoscritto di “desynformazia” da anni non ne è sorpreso. Sorprende di più vedere un politico accorto ed esperto come Emma Bonino inciampare in questo tranello tesogli proprio quando il suo movimento comincia ad acquistare un certo peso elettorale.

La questione del vulnus legislativo del Rosatellum è noto agli addetti al lavoro, ma si tratta di una cosa assai difficile da spiegare (tecnicamente) specie alle persone che non si occupano di politica tutti i giorni, alla signora Maria per intenderci.

Ora, se la signora Maria è ampiamente giustificata dal non comprendere una legge scritta male e forse anticostituzionale, meno lo sono i giornalisti professionisti che in questi giorni hanno commentato le dichiarazioni di Emma Bonino o Benedetto Della Vedova. E’ infatti inverosimile che un giornalista non abbia compreso la reale richiesta di +Europa e la riduca ad una mera questione di poltrone, ergo si presta a disinformare un elettorato già di per se pesantemente influenzato dalle fakenews circolate in questi anni.

La disinformazione tende, quando non può controbattere con argomenti validi, a sminuire o “infangare” l’avversario utilizzando delle parole chiave indirizzate direttamente alla pancia dell’elettorato. Qui la parola chiave è “poltrone” e il messaggio da fornire al pubblico è quello che in fondo anche Emma Bonino non è diversa dagli altri politicanti e si interessa unicamente di poltrone e benefits politici.

Questa mattina Gasparri su Radio 1 parlava di “radicali che richiedono illegalità“, commentando le posizioni della Bonino come una squallida lotta per le poltrone. Sosteneva anche che la lista ha ottenuto un trattamento di privilegio (anche questa una parola chiave tanto cara alla disinformazione) per la riduzione delle firme, non ricordando però che il numero originale di firme da raccogliere prevedeva sei mesi di tempo e non quindici giorni come in questo caso.

Emma Bonino ha provato a spiegare in questi giorni che il problema non sono le poltrone ma un sistema che presenta dei bachi clamorosi. Si fosse trattato di un software sarebbe uscita immediatamente una nuova release invece trattandosi di una legge elettorale la competenza è del Ministero degli Interni il quale avrebbe potuto emanare una circolare interpretativa e risolvere almeno uno dei bachi. Invece nulla, anzi ai più l’ultima dichiarazione di Minniti è sembrata una rivincita sulla Bonino per le sue dichiarazioni sulla questione migranti in Libia.

Quella dell’apparentamento non è l’unica questione di questa strana legge, ad esempio vi è anche il problema che oltre ai quattro nomi presenti in lista ve ne devono essere altri quattro “supplenti” che però non vengono indicati. In questo modo un elettore che vota per pinco pallino potrebbe in realtà eleggere Tizio che però non è indicato nella scheda, anche se questo si chiamasse Bin Laden.

Detto questo e avendo provato a spiegare agli italiani le anomalie, è giunto per +Europa il momento di camminare da soli senza alcuna esitazione. E’ chiaro che avendo a cuore il futuro del Paese e non volendolo consegnare alle forze anti europeiste, l’apparentamento con il PD garantiva maggiori possibilità di contrapporre uno schieramento più forte, ma i matrimoni bisogna essere in due per celebrarli e nel caso specifico uno dei due lo vuole a parole ma non nei fatti.

Forse il Partito democratico non ha compreso appieno che se +Europa riuscirà a raccogliere le firme necessarie e presentare candidati in tutti i collegi, potrebbe drenare / attirare una grossa parte dei voti in libera uscita dal partito di Renzi ed eleggere gli stessi parlamentari che eleggerebbe in coalizione. Anzi forse ne potrebbe eleggere anche un numero maggiore perché comunque una lista che corre da sola ottiene sicuramente più visibilità di una che sta in coalizione ed in qualche modo ha le mani slegate in campagna elettorale.

+Europa da parte sua deve solo comprendere che la disinformazione non è un’invenzione dei debunker, che in Italia vi è una catena logistica di diffusione delle fakenews tra le più sofisticate al mondo, catena realizzata negli ultimi anni mattone dopo mattone. La Bonino più tenterà di spiegare i motivi per cui +Europa deve correre da sola più fornirà materiale per la disinformazione. Coloro che alimentano la disinformazione non hanno nessun interesse a informare il pubblico, è solo un’attività funzionale ad un più vasto progetto che risponde a logiche completamente differenti.

Questo è solo l’inizio, se +Europa (come è probabile) riuscirà a raccogliere le firme e presentare propri candidati in tutti i collegi, diventerà uno degli obiettivi della disinformazione di questa campagna elettorale. Fin troppo facile prevedere quali saranno le prossime parole chiave che verranno utilizzate, Soros, poteri forti, Bildelberg, tanto per citarne alcune.

 

Comments

mood_bad
  • No comments yet.
  • chat
    Add a comment
    %d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: