La Russia ha iniziato la campagna elettorale in Italia

Era tutto ampiamente previsto, almeno per chi segue le dinamiche della disinformazione. Si sa che l’Italia è il prossimo obiettivo della campagna di disinformazione proveniente dalle troll factory di San Pietroburgo o dai siti costituiti per l’occasione elettorale, sappiamo di essere l’anello debole della comunità europea (almeno politicamente) e quindi non sorprende che il megafono russo della disinformazione in Italia Sputnik sia uscito con un articolo dal titolo “L’unica Fake news è continuare a venderci un’Italia che non c’è

L’articolo è apparentemente un attacco frontale a Matteo Renzi, usa le keywords tanto care alla propaganda quali “CIA”,”Boldrini”,”censura” mixate con un po’ di xenophobia e qualunquismo a basso prezzo.

Nel precedente articolo intitolato “E’ iniziata la guerra informativa in Italia” avevo proprio trattato questa tematica. Bisogna porre particolare attenzione all’attacco in atto ai debunker o al fact checking di queste settimane. Aveva iniziato Porro con un articolo sul Giornale dal titolo “La truffa delle Fake News”, seguito poi da Di Maio che chiede l’intervento dell’OSCE contro le Fake News ed adesso questo articolo di Sputnik che ridicolizza chi si batte contro le false notizie sostenendo che “sono altri” a disseminare falsità.

Nella guerra informativa, così come nella guerra vera, è necessario assicurarsi il predominio in un settore. Tentano questa operazione attaccando frontalmente chi tratta scientificamente la materia della disinformazione. Nella applicazione delle tecniche disinformative, accusano i loro competitor dei loro stessi misfatti nel tentativo di creare caos e di sbarazzarsi di chi li può sbugiardare.

Tra qualche settimana, se il loro progetto funzionerà, si verificherà una situazione di caos informativo dove le persone cominceranno a pensare che “è tutta una fake news”, cioè quella condizione ideale per chi fa disinformazione.

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