M5S : Franza o Spagna purchè se magna

500 anni dopo, tal Di Maio riveste i panni di Guicciardini e dall’alto della sua analisi politica propone una riedizione di “o Franza o Spagna, purché se magna” modificandola con “al governo con il PD o con la Lega”. “o Franza o Spagna, purché se magna” viene infatti  attribuita a Francesco Guicciardini, che era stato prima come ambasciatore di Firenze in Spagna presso la corte di Ferdinando il Cattolico e poi, tornato in patria, aveva propugnato un’alleanza con i francesi per fermare lo strapotere di Carlo V e assicurare un po’ di indipendenza alla penisola italiana.

Anche ai distratti della politica salta immediatamente agli occhi che Partito Democratico e Lega non hanno nulla in comune politicamente, anzi rappresentano l’Alfa e L’Omega politico. Uno vuole lo IUS Soli l’altro no, uno vuole la Flat Tax l’altro vuole una tassazione progressiva, uno è europeista l’altro anti europeista, uno è per togliere le sanzioni alla Russia l’altro per inasprirle, e si potrebbe proseguire su tutte le differenze macroscopiche che vi sono tra i due partiti.

Ma sappiamo bene che il Movimento 5 Stelle di politico ha solo i voti presi, si tratta infatti di un “esperimento” creato in laboratorio da una società di comunicazione la quale non deve rispondere a logiche politiche o ideologiche, si può invece permettere di dire tutto e il contrario di tutto.

Il concetto espresso da tal Di Maio è la quintessenza dell’ideologia grillina “possiamo fare il governo con il PD o la Lega“, per l’appunto “o Franza o Spagna, purché se magna”. Alla Casaleggio sanno che il loro elettorato non si scandalizzerà per nessuna delle due ipotesi (anche se un sondaggio interno darebbe la maggioranza a coloro che vorrebbero l’alleanza con la Lega e non con il PD). Il giorno dopo l’accordo partirà una campagna comunicativa dove (nel caso di alleanza con il PD) sosterranno che non sono mai stati per l’uscita dall’Europa, non sono mai stati contro la NATO etc. etc. o viceversa (alleanza con la Lega) sosterranno che non sono mai stati per lo Ius Soli, sono sempre stati anti europeisti etc. etc. Pieno mondo Orwelliano.

Ad oggi l’opzione più accreditata rimane che alla Casaleggio non abbiano alcuna intenzione di formare un governo in quanto la loro visione politica totalitaria gli suggerisce di andare a nuove elezioni (magari quando saranno scattate le clausole di salvaguardia e la classe media sarà ancor più incarognita, con il classico giochetto del tanto peggio, tanto meglio) per fare il pieno di voti ed arrivare al 40,1%. L’unica incognita a questo scenario è rappresentata dall’accordo siglato a Mosca tra M5S, Lega e Russia Unita, potrebbe infatti esserci un aut aut del Cremlino per formare un governo tra Lega e 5 stelle che si sdebitino del supporto ricevuto durante la precedente campagna elettorale.  Tale governo avrebbe quindi il compito di minare la stabilità europea dall’interno e ovviamente la richiesta di ritiro delle sanzioni alla Russia.

Per quanto concerne le sanzioni si è scritto molto in questi giorni di quanto sia un Fake il “danno subito dalle imprese italiane”, ma si è scritto poco di una politica sempre più cinica che non sa più mettere in primo piano valori morali ed etici. Quasi nessuno fa notare che le sanzioni, anche se avessero provocato dei danni economici all’Italia, sarebbero comunque giustificate dal fatto che la Russia continua a mietere morti in Ucraina e continua a bombardare scuole ed ospedali in Siria al fianco del macellaio Assad.

Certo parlare di moralità ed etica con chi ha fatto del “o Franza o Spagna, purché se magna” il suo manifesto politico risulta davvero impresa ardua.

 

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