Se vuoi avere successo a questo mondo, prometti tutto e non mantenere nulla

Se vuoi avere successo a questo mondo, prometti tutto e non mantenere nulla. Chi ha profferito questa frase non è un personaggio qualunque e nemmeno uno dei due leader che in questi giorni si stanno impegnando per dare un governo all’Italia, si chiamava Napoleone Bonaparte.

Quante volte stringiamo la mano a una persona per impegnarci, sulla parola, a una determinata azione. Ci sfugge, però, il senso di questi gesti che, molto spesso, possono essere fonti di obbligazione. Difatti, contrariamente a quanto comunemente si pensa, un contratto può essere stipulato anche oralmente o con comportamenti concludenti, purché sia espressa, in modo chiaro, da entrambe le parti, la volontà di impegnarsi definitivamente.

Quando la legge lascia libere le parti di scegliere la forma che esse preferiscono, il contratto può essere stipulato indifferentemente per iscritto o verbalmente. La scelta dell’una o dell’altra forma non incide sulla validità o sulla forza del contratto che, pertanto, avrà gli stessi effetti e lo stesso “vincolo” nei confronti delle parti. Non perché un accordo è stato stipulato oralmente ha meno valore di uno messo “nero su bianco”

Ogni giorno assistiamo invece sempre più a un fenomeno apparentemente innocuo ma che, in realtà, è alla base dei disastri personali e sociali. Questo fenomeno consiste nell’incapacità di mantenere la parola data.

La domanda da rivolgere ad un elettore grillino è “tu compreresti una macchina usata da Di Maio ?”. E’ come quando avete un amico che vi dà appuntamento per una pizza alle otto di sera e poi si presenta regolarmente alle nove. Che fareste continuereste a presentarvi in pizzeria alle otto meno un quarto oppure gli dareste buca ?

In politica la parola data è una “cambiale” con l’elettore. E’ la moneta di scambio per cui si compie un contratto che vede l’elettore cedere il suo potere di voto ad un partito o a una persona in cambio che lui mantenga ciò che ha sostenuto.

Se partiamo da una base comune dove reputiamo la parola data come un qualcosa di importante e come un atto vincolante tra le due parti dovremmo chiederci come mai una buona parte di italiani accetti di essere governati da una parte politica che ha tradito il contratto non mantenendo la parola data.

Ho pensato ad un articolo che si andrà via via integrando (le parole non mantenute sono veramente tante) suddividendolo in tematiche. Partendo dal presupposto che la disinformazione si basa su delle keywords (delle parole chiave, dei piccoli mantra da ripetere all’infinito) ho voluto analizzarne alcune, almeno quelle che formavano l’ossatura della promessa elettorale del Movimento 5 stelle. La prima che affronto è quella delle alleanze.

Il cavallo di battaglia del Movimento 5 stelle, la sua presunta purezza e il messaggio forte si basava su una parola chiave che era :

Mai ALLEANZE !!!

Si parte dalla dichiarazione forse più clamorosa e senza alcuna possibilità di fraintendimento, quella di Di Battista.

Di Battista “Se M5s farà alleanze con i partiti che hanno distrutto l’Italia, lascerò il movimento”

Grillo gennaio 2017 : “Le uscite comunicative vanno concordate con i responsabili comunicazione”. E smentisce ogni voce di avvicinamento ad altri schieramenti politici: “M5s né di destra né di sinistra, nessuna alleanza””

Grillo 14 giugno 2017 : “Non facciamo alleanze né con Pd né con Lega”

Di Maio 30 giugno 2017 : “Alleanze? Nessuna apertura. Altri dovranno convergere sui nostri temi”

Grillo luglio 2017 : “mai alleanze con Pd-Lega od altri partiti”

Di Maio 15 luglio 2017 : “Nessuna alleanza con la Lega e i vecchi partiti”

Di Maio 8 agosto 2017  : “Mai alleati con la Lega. Un meridionale come me non può fare alleanze con chi canta ‘Vesuvio lavali col fuoco’”

Di Maio 8 agosto : «Il M5S mai con la Lega, io uomo del Sud»

Botta e risposta fra Salvini e Di Maio 8 ottobre 2017 : “5 stelle mai alleati con lui”

Di Maio 1 novembre 2017 : “Nessuna alleanza con la Lega, sono inaffidabili”

Di Maio 17 novembre 2017 : “si può governare senza alleanze e inciuci”

Di Maio 17 dicembre 2017 : “Dopo le elezioni intese sui temi, ma niente alleanze”

Di Maio 18 dicembre 2017 : “Via la parola alleanze. Chiederemo la fiducia su convergenze programmatiche”

Di Maio 5 dicembre : “Non faremo alleanze con nessuno”

Grillo 19 gennaio :  «Mai alleanze coi partiti»

Di Maio 26 febbraio “Mai parlato di alleanze”

Di Maio 27 febbraio “Alleanza con il Pd? Non sia mai. Non ho mai parlato di alleanze”

Di Maio 10 marzo “Il leader del Movimento 5 Stelle apre al dialogo con le altre forze politiche, ma a patto che lo accettino come premier di un futuro governo”

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