Senti che puzza scappano anche i cani, stanno arrivando i napoletani

L’Italia è il paese nel quale sino al 2014 esisteva una norma sanzionabile quale illecito disciplinare, ex art. 11 del Codice di Giustizia Sportiva, ove si prevedeva una “responsabilità oggettiva delle società” in caso di “offesa, denigrazione o insulto per motivi di origine territoriale“.

Questa norma era stata introdotta come conseguenza dei frequenti cori denigratori che le tifoserie di nord e sud si scambiavano negli stadi in un clima spesso coccolato dagli esponenti della Lega (Nord). Ad oggi quello scenario nella politica sembra molto lontano e paradossale in quanto i “meridionali” adorano Salvini e lui stesso sembra ricambiare questo amore (un po’ meno i leghisti della Val Brembana).

Sembra passato un secolo da quando Matteo Salvini, intonava il famoso coro della curva rossonera nel quale si intona “Senti che puzza scappano anche i cani, stanno arrivando i napoletani”.

https://www.youtube.com/watch?v=HzzZiqrjMEo

Erano gli anni in cui Matteo Salvini, consigliere milanese, proponeva nella sua città carrozze della metropolitanariservate” ai “milanesi” ed altre separate (per terroni ed extracomunitari ndr).

Nel 2012 durante un comizio a Manerba del Garda Salvini dicevaSiamo noi, i rompiscatole della Lega, quelli che si battono per eliminare i 70mila falsi invalidi, i forestali della Calabria, i dipendenti dell’INPS sempre in malattia. Prima il Nord non è più solo uno slogan, è una necessità. Puoi aiutare qualcuno per qualche anno, e non per intere generazioni! Se la Lombardia al netto ci perde 4mila euro per abitante, in Calabria ce ne guadagnano 3mila. E per fare un bel confronto basta prendere gli esempi di Trentino e Sicilia: secondo voi chi si comporta meglio?“

Il 16 ottobre 2012, durante la trasmissione “L’aria che tira”, di fronte a un’obiezione dell’Assessore alla Sanità della Regione Sicilia Massimo Russo, Matteo Salvini così pensò di replicare: “Ma questo da che albero scende?”

Il due ottobre 2012 durante la presentazione di alcuni referendum, l’europarlamentare disse : “I meridionali? “L’euro non se lo meritano”. “La Lombardia e il Nord l’euro se lo possono permettere. Io a Milano lo voglio, perché qui siamo in Europa. Il Sud invece è come la Grecia e ha bisogno di un’altra moneta. L’euro non se lo può permettere”.

Sempre nel 2012 al congresso sosteneva come “l’indipendenza e la secessione fosse nel cuore di qualsiasi leghista”, diceva “alzi la mano chi non crede nell’indipendenza della Padania, se c’è ha sbagliato posto, vada al bar”, “Noi siamo qua per liberare la Padania”

Nel 2013 durante la trasmissione Porta a Porta nel salotto di Bruno Vespa, Salvini ricordava che l’Italia poteva salvarsi solo con l’indipendenza del Nord

Durante il congresso dei Giovani Padani del 2013 si poteva ascoltare “Ho letto sul Sole 24 Ore che, ancora una volta, verranno aiutati i giovani del Mezzogiorno. Ci siamo rotti i coglioni dei giovani del Mezzogiorno, che vadano a fanculo i giovani del Mezzogiorno! Al Sud non fanno un emerito cazzo dalla mattina alla sera. Al di là di tutto, sono bellissimi paesaggi al Sud, il problema è la gente che ci abita. Sono così, loro ce l’hanno proprio dentro il culto di non fare un cazzo dalla mattina alla sera, mentre noi siamo abituati a lavorare dalla mattina alla sera e ci tira un po’ il culo”

A partire dal 2014 dopo l’elezione a segretario e l’incontro con gli emissari di Putin, Salvini fa un’inversione di 180 gradi, ripudia il Nord, ripudia le vecchie invettive, effettua una “Bolognina” in salsa leghista senza mai profferire però il “compagni ci siamo sbagliati”. Lentamente si affaccia al Sud e comincia a testare se gli elettori che poco tempo prima avrebbe definito probabilmente “sudici”, potrebbero diventare suoi elettori. I primi feedback non sono del tutto positivi ed infatti Umberto Bossi bolla l’iniziativa come insensata, ma il tempo cancella tutto e una buona campagna (dis)informativa fanno il resto del lavoro. Rimane comunque un mistero su come sia stato possibile a Matteo Salvini farsi votare proprio dalle persone di cui pensa, senza averlo mai nascosto, il peggio possibile. Siamo di fronte ad un fenomeno sociologico che solo i “meridionali” potrebbero spiegarci? Una sorta di sindrome di Stoccolma? Cosa è che ha portato calabresi e napoletani sul prato a Pontida?

Ognuno di noi può avventurarsi in questa analisi nel tentativo di trovare delle risposte, basta fare queste semplici domande al proprio vicino di scrivania in ufficio o al Bar di fronte ad un caffè. Chiedergli cosa lo sta spingendo a supportare una persona che lo disprezza e cosa pensa riceverà in cambio per il suo voto.

Il gioco non vale al contrario, non ha infatti nessun senso chiedere ad un leghista di Bergamo se non si senta tradito dalla svolta salviniana pro-Sud, perchè in ogni sezione leghista del Nord in maniera non ufficiale si ripete che è solo una tattica politica e che Salvini farà comunque gli interessi del Nord per abbandonare il Sud al momento opportuno e riattivare il progetto di indipendenza della Padania. In fondo i voti del Sud “non puzzano

Rispondere a tali domande aiuterebbe a comprendere il “fenomeno Salvini” che presenta altri tratti per ora passati sottotraccia, ma molto importanti, simbologie di cui tratteremo prossimamente su queste pagine.

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