Un pò di disinformazione attorno a +Europa

Ma allora vi apparentate o andate da soli? Volete o non volete l’apparentamento?

Tg e talk show accennano alla questione apparentamento tra +Europa con Emma Bonino ed il PD  e quasi tutti pongono l’attenzione su presunti ostacoli di tipo politico, lasciando intendere che ci si trovi di fronte ad un mercato dei collegi che dovrebbe assicurare la “poltrona” a questo o quel notabile.

In realtà la questione è completamente differente e non sfugge il fatto che pochissimi giornalisti abbiano colto la vera natura di questo attuale “non apparentamento”. Si preferisce cioè far circolare un’informazione diversa con lo scopo di mettere in cattiva luce la dirigenza di +Europa.

Proviamo allora a spiegare quale è l’attuale situazione e chi l’ha provocata / agevolata.

Ad oggi la legge impedisce di fatto a “+Europa con Emma Bonino” l’apparentamento con qualsiasi lista in quanto si deve dichiarare  prima della raccolta firme tutti i candidati uninominali.

Come è noto +Europa è l’unica lista nazionale che dovrà raccogliere le firme in quanto non ha alcuna esenzione. Questo a differenza di molte altre micro formazioni, che grazie ad alchimie delle ultime settimane hanno creato gruppi ad hoc in Parlamento, saranno esentate dalla raccolta.

Tutti questi gruppi esentati hanno la possibilità di presentare i loro candidati  44 giorni prima del voto e cioè il 20 gennaio.

La data ultima per la presentazione delle liste e delle relative firme è il  29  gennaio ma in realtà si deve chiudere il 26 in quanto esistono poi alcune operazioni burocratiche che necessitano di alcuni giorni.

Se +Europa con Emma Bonino volesse presentarsi apparentata nella coalizione con il PD dovrebbe quindi attendere la data del 20 gennaio per discutere con tutta la coalizione le candidature nei vari collegi. Risulta quindi evidente che avrebbe solo sei giorni per raccogliere 25.000 firme su tutto il territorio nazionale, un’operazione impossibile specie se si pensa ai collegi più piccoli e non alle grandi città dove obiettivamente è più semplice.

Non è dunque questione di volersi apparentare o meno, il fatto è che è tecnicamente impossibile.

Ma perchè ci si trova in questa situazione ?

Si tratta del vulnus di una legge elettorale scritta probabilmente male a cui si è tentato a termine legislatura di porre rimedio. La settimana scorsa è passato l’emendamento per la riduzione delle firme ma grazie all’ostruzionismo di Forza Italia e Lega è stato cancellato un comma interpretativo che consentiva a +Europa di partire con la raccolta delle firme in apparentamento senza le liste dei candidati uninominali. Brunetta aveva minacciato di non votare la Legge di Bilancio facendo così scattare le clausole di salvaguardia che avrebbero aumentato l’IVA al 25%, un altro esempio di quanto sta a cuore il benessere degli italiani a certe forze politiche.. 

A questo punto non rimane a +Europa che partire con la raccolta delle firme ed essere presente in tutti i collegi. Chissà che i sondaggi favorevoli ed in grande crescita non inducano i vertici del Partito Democratico a trovare una soluzione cammin facendo, per costituire quel polo pro europeo che dovrà contrastare il polo anti europeo formato da tutti gli altri schieramenti.

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